Condividi allegati del protocollo su WhatsApp, Telegram e qualsiasi app
Hai un documento protocollato su Annotatio e devi mandarlo a un cliente su WhatsApp. Fino a ieri dovevi scaricarlo, cercarlo nella cartella download del telefono, aprire WhatsApp, cercare il contatto, allegare il file. Cinque passaggi per una cosa che dovrebbe essere immediata.
Da oggi basta un tocco.
Come funziona
Nel dettaglio di ogni protocollo, accanto a ogni allegato, trovi una nuova icona: Condividi. Un tocco e si apre il menu di condivisione nativo del tuo smartphone, lo stesso che usi per condividere una foto o un link.
WhatsApp, Telegram, email, AirDrop, Bluetooth, Google Drive, Slack. Qualsiasi app installata sul telefono compare nella lista. Scegli dove inviare e il file parte. Non un link che scade dopo 15 minuti: il file vero e proprio.
Il file, non il link
Questo è il punto importante. Non stai condividendo un collegamento a una pagina web. Stai inviando il documento originale: il PDF della fattura, l’immagine del contratto, il foglio Excel del preventivo. Il destinatario lo riceve come un normale allegato, lo apre e lo salva senza dover cliccare link o accedere a nessuna piattaforma.
Questo significa che funziona anche se il destinatario non usa Annotatio. Riceve un file, punto.
Funziona anche da desktop
Se stai lavorando dal computer e il browser supporta la condivisione nativa, si apre lo stesso menu. Se non lo supporta, il file viene scaricato direttamente sul PC. In entrambi i casi, un solo clic.
Quando è utile
- Un cliente ti chiede via WhatsApp la copia di un documento che hai protocollato: gliela mandi in 3 secondi senza uscire da Annotatio
- Devi inoltrare una fattura al commercialista su Telegram: tocchi condividi, scegli la chat, fatto
- Un collega ha bisogno di un allegato mentre sei fuori ufficio: lo condividi dal telefono via AirDrop o email
- Devi salvare un documento protocollato su Google Drive o iCloud: lo condividi direttamente dall’app
Privacy e sicurezza
Il file viene scaricato dal server di Annotatio solo nel momento in cui tocchi il pulsante di condivisione. Non viene salvato in cache né conservato sul dispositivo dopo l’invio. L’accesso al file richiede l’autenticazione: solo chi è loggato nel proprio account Annotatio può condividere gli allegati dei propri protocolli.
Nessuna configurazione
Non c’è nulla da attivare o configurare. Se il tuo smartphone supporta la condivisione nativa (e lo supportano tutti gli smartphone moderni, sia Android che iPhone), funziona. Apri il protocollo, tocca l’icona di condivisione sull’allegato, scegli l’app. Tre passaggi invece di cinque, e senza mai uscire da Annotatio.
Provalo e facci sapere come ti trovi. Scrivici a info@annotatio.online con i tuoi feedback.